La Basilica di San Lorenzo è, secondo la più comune opinione degli storici, la prima chiesa cristiana sorta a Firenze. Fatta costruire intorno al 390 da una pia gentildonna di nome Giuliana, fu consacrata da sant’Ambrogio, vescovo di Milano, intorno alla Pasqua del 393: per questo è detta anche “Basilica Ambrosiana”. La testimonianza viene dalla Vita Ambrosii di Paolino, segretario del santo. Sorgeva allora fuori dalle mura, come presidio di evangelizzazione del suburbio, e custodiva la memoria dei martiri e di san Zanobi, che volle esservi sepolto.
Alcuni storici ritengono che San Lorenzo sia stata per un tempo la prima cattedrale di Firenze; certo è che, anche dopo la traslazione di san Zanobi in Santa Reparata, conservò un ruolo di primo piano nella vita religiosa della città.
Cronologia
Consacrazione della basilica da parte di sant’Ambrogio, durante le feste pasquali.
Il 9 gennaio papa Niccolò II (Gherardo di Borgogna, già vescovo di Firenze) riconsacra la basilica. Con la bolla Quoniam Omnipotentis dignatio la dota di beni per il mantenimento di sei canonici con vita comune: nasce, anche in forma giuridica, il Capitolo e la Collegiata, guidati da un Priore. L’elenco dei priori risale al 1044, quello dei canonici al 1094.
Innocenzo II prende la chiesa sotto la tutela apostolica; Alessandro III le concede il patronato di altre chiese.
Il Capitolo è retto da statuti già nel 1254; le più antiche Costituzioni conservate sono del 1287 (un priore e nove canonici), raccolte in redazione unica nel 1369.
Rinnovamento rinascimentale su progetto di Brunelleschi, finanziato dai Medici; il Capitolo e il priore seguono da vicino i lavori. Nel 1461 è consacrato l’altare maggiore.
Nasce la scuola dei chierici, una sorta di seminario, attiva fino alla prima metà dell’Ottocento; Pio II dichiara San Lorenzo “Basilica Collegiata Insigne in perpetuo”.
Cosimo il Vecchio è sepolto nella cripta sotto l’altare maggiore.
Costituzioni del 1566, approvate dall’arcivescovo Altoviti all’indomani del Concilio di Trento: i canonicati passano da 9 a 13; poi nuova edizione a stampa nel 1617.
Per volontà di Cosimo I la Biblioteca Medicea Laurenziana è aperta al pubblico.
L’attuale basilica è solennemente consacrata il 23 ottobre dall’arcivescovo Tommaso Bonaventura Della Gherardesca; l’anniversario si celebra ogni anno lo stesso giorno.
Con le leggi eversive Biblioteca e Cappelle Medicee passano allo Stato; nel 1907 il priore Giovannini fonda l’Opera Medicea Laurenziana.
Costituzioni approvate dal cardinale Elia Dalla Costa, in italiano.
Costituzioni post-conciliari, aggiornate dopo il Codice del 1983; l’edizione vigente è del 10 agosto 2010.

Una chiesa e una famiglia
Per secoli San Lorenzo fu la chiesa dei Medici, che qui ebbero sepolture e patronato sulle elezioni del priore. Leone X, Giovanni de’ Medici, già canonico laurenziano, aggiunse ai patroni i santi Cosma e Damiano. Dopo i Medici, i legami liturgici di suffragio si sono estesi agli Asburgo Lorena e ai Savoia, e il ricordo della famiglia medicea è conservato ancora oggi nelle celebrazioni.
Un luogo di cultura
Tra i canonici del Rinascimento vi furono letterati e traduttori dei classici. La tradizione culturale proseguì con Antonio Maria Biscioni e Angelo Maria Bandini, bibliotecari della Laurenziana e canonici, e con gli studiosi della storia della basilica, come Cianfogni e Moreni.
Per l’approfondimento si veda lo studio del canonico archivista d. Giancarlo Lanforti, scaricabile nella sezione Fonti e Documenti. Altre fonti: Wikipedia, voce “Basilica di San Lorenzo (Firenze)”; E. Ferretti (Università di Firenze); sanlorenzofirenze.it.